Sapevo che scrivere è una terapia incredibile....
Prima di arrivare l'internet nel mio piccolo mondo e allargarlo, ho scritto tante lettere...una montagna negli anni. La lettera verso un'amica di corespondenza via posta oppure verso persone sconosciuti a me, mi dava l'illusione di condividere tutto il mio peso.Era un ponte verso il mondo. E aspettavo con impazienza una lettera che arrivi, una risposta.
Adesso mi sento come se avessi davanti a me una persona immaginaria, forse un psicologa, sono stesa sul divano e guardo in vuoto cercando le parole dentro di me stessa. E lui mi dice: „dai, vai nel tuo passato, dimmi cosa vedi!”
Sento la voce della mia mamma mentre mi aiuta a fare i compiti. La voce del mio insegnante di scuola primaria, il quale veniva sempre vicino alla mia banca e mi spiegava la pronunzione delle parole, mi insegnava con tantissima pazienza a leggere.
Non ho mai fatto logopedia forse perchè avevo una percezione intuitiva di capire, leggevo anche le labbra...ma credo che con lui ho fatto, senza accorgermi fin'ora, un genere di „logopedia”, perchè ero speciale in una classe di udenti. Mi spiegava scandendo le parole, raro e con tanta chiarezza. Avevo solo un'orecchio con un residuo acustico, e l'altro sordo 100%, come anche oggi.
Forse non mi sono accorta, fin'ora, quanto devo a questo insegnante con quella santa pazienza... Nei primi anni di scuola non portavo nemmeno la protesi acustica, non sono stata protesizzata subito. Mi ricordo un pò che non capivo e facevo confusioni, ma non mi accorgevo. Appena nella terza media un'altro semplice controllo dal otorino e soltanto quello ha consigliato la protesi.
Uno dei medici consultati prima di questo momento della protesi era un medico militare otorino, chirugo. Era meraviglioso, uno dei pochi che non hanno preteso e nemmeno ricevuto regali per i controli o altre cose da fare in ospedale, un medico con l'onore di rispettare i pazienti, le loro sofferenze. Amava i bambini. Mi aveva regalato un orsacchiotto di peluche e mi parlava con tenerezza.
E' lui che ha consigliato mia mamma di non farmi seguire la scuola speciale per i sordi, per evitare la Lis. Non andavo ancora alla scuola, appena a 7 ani ho incominciato ad andare. Secondo il suo parere la scuola normale mi aiuterebbe a recuperare meglio, tra i bambini udenti, e parlare. E secondo me è stato un ottimo consiglio.
Diceva anche qualcosa del nervo acustico che si potrebbe rifarsi nel tempo e per questo non ha consigliato la protesi. Perchè con la protesi cala l'udito nel tempo.
Lui non c'è più, ma non l'ho dimenticato forse grazie al peluche ma anche ai suoi meravigliosi occhi azzurri che ricordo benissimo.
Ero molto piccola, è strano che mi ricordo ancora.
La Romania e il sistema sanitaria si trovano ancora nelle stesse mentalità balcaniche, per cui pretendere o lasciare un'allusione di un regalo (soldi o regali in oggetti) sia una cosa normale, che non meraviglia nessuno. Ma chi alza la voce a dire che è ingiusto? Che non siamo merce? In vano alzerebbe la voce.
Purtroppo oggi è ancora peggio di quei tempi dalla mia infanzia. Sono rari i bravi medici. Quelli vecchi erano i medici di „classe” che onoravano la nobile professione in tempi di dittatura. C'erano anche quelli „materialisti”....ma oggi non c'è più vergogna, pietà, umanità. Le parole sono troppo povere.
All'epoca non c'era informazione, solo la passaparola, tante cose vietate, la censura, anche nella televisione... Ricordo bene quando il programma televisivo finiva alle 22.00, sempre meno ore di tv, poche ore di luce, alle 22.00 si fermava anche la luce...tutti i giorni. I negozi con i scaffali quasi vuoti o vuoti davvero, le lunghi file alle porte dei negozi per un kg di carne, negli ultimi ani fino alla revoluzione anche gli alimenti razionalizzati come nei tempi della guerra, il pane razionalizzato, tutti gli alimenti strettamente necessari.
Mi fermo qua perchè oggi per descrivere la vita di oggi sarebbe ancora più incredibile e non nel senso positivo, anche se quella razionalizzazione orribile non c'è più.
E la protesi...con tutto quel casino rumoroso dalla scuola, non capisco come mai sono riuscita a sopportare, avevo acufeni ogni giorno, cosa che oggi è sparito completamente. Ma capivo almeno la voce, solo davanti a me e leggendo le labbra.
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