E' passato un pò di tempo da quando non ho scritto...ma non ho abbandonato il blog.
Della sordità c'è sempre da scrivere. E' il cammino che conosco di più, l'unico. Descriverlo non è facile. Non perchè mi fa male, ormai fa parte di me stessa. E difficile trovare le parole giuste per far capire agli altri-quali non hanno nessun idea di cosa sia la sordità, al di là dei loro pregiudizi- il mio stato di animo. Io mi conosco senza cercare le parole...
Mi sono costruito un muro di autodiffidenza man mano che esco dalla mia cupola di vetro. Non mi fido di nessuno. Non mi fido di me. E' il prezzo della sordità? Il prezzo del isolarsi in quella cupola? Non sò ancora rispondere. Sò solo che ho ancora paura di affrontare la vita.
E la mia scelta però, quella di affrontare ma tante volte mi trovo debole.
Affrontare i pregiudizzi è facile, ma vivere la vita con quella forza interiore è difficile.
L'unica cosa buona è quella che ho scelto di affrontare. Per ora.
Non tutti riescono scrivere di loro stessi, specialmente della loro sordità; è anche questa una diffidenza. La paura che ci ritroviamo troppo vulnerabili davanti agli altri. Trovo a volte strano che io riesco scrivere di quello che provo, la mia volontà di farlo.
Oggi parlavo con qualcuno del mio desiderio di uscire dal mio paese di origine, di lavorare in Italia, ma ha notato anche la mia paura di affrontare generalmente la vita da sola. E mi chiede: "perchè? Da dove questa paura?..."
Come spiegare in parole semplici la mia insicurezza??...
Mi dice: "devi essere forte, non farti assistere degli altri!" Troppo facile da dire...questa me la dico anch'io tutto il tempo.
Da sola davanti a tutto ancora non me la sento di farlo. Non sò quando riuscirò a superare questa mia barriera, ma è il mio sogno, di camminare senza paura, da sola, senza i piccoli complessi che tirano indietro a volte, nonostante la forza che hai dentro...può capitare di sciogliersi tutta in un attimo.
Vorrei almeno sapere un parere di un medico rigurardo alla possibilità di fare-o no-l'intervento cohleare in Italia. Vorrei solo una risposta: si oppure no. Se è possibile o no. Mi chiedo a volte quanto della mia vita potrebbe cambiare se fosse possibile, ma non mi faccio illusioni. E mi chiedo come reagirei se la risposta fosse quella di non essere idonea all'intervento, o peggio, se non avrei i risultati minimi sperati.
Perchè non mi accontento di una protesi acustica che ormai sembra che aiuta molto? Perchè noi, gli esseri umani, mai contenti vogliamo sempre di più, migliorarci la vita col poco che abbiamo. Mi sembra giusto. O forse sto cercando la propria forza dentro di me stessa, di affrontare la vita da sola, il coraggio.
E' passato un anno e quasi 3 mesi dal mio rientro dall'Italia. Adesso sono troppo lontana per trovare lavoro, senza amici, senza i miei famigliari che sono rientrati deffinitivamente in Romania-e questa loro decizione mi ha colpita forte allora... mi sentivo troppo debole al tempo giusto, quando ero ancora li, per trovare un lavoro che mi aiutarebbe a rimanere li.
Sempre i problemi dell'udito, sempre la barriera di non poter parlare al telefono. Da sola mi sentivo come un ramo rotto dall'albero,o meglio dire: ho sentito scivolando la terra sotto i miei piedi. Mi sono persa l'equilibrio. Sono arrivata a non fidarmi di me stessa molto di più che al mio primo arrivo in Italia, con la paura che avevo a quel tempo, che non potrò mai imparare la lingua, sempre per il motivo dell'udito. Con la lingua italiana ce l'ho fatta scomprendo una determinazione che non sapevo di avere, ma il resto è stato uno stress terribile.
Non ce l'ho fatta. Il pensiero che non ce l'hai fatto è terribbile. Terribile vivere con esso.
Quasi tre anni vissuti in Italia senza sapere di questo intervento per darmi un motivo di combatere. Ho saputo tardi.... "meglio tardi che mai".
Quanto mi fido oggi di me stessa? Dovrei fidarmi di più-mi rispondo da sola. La paura di vivere o di affrontare le cose certamente l'abbiamo tutti quanti, ma, parlando di me e non nel nome di altri, mi sento troppo sensibile per basarmi solo su di me stessa.
Nella vita ci sono sempre i genitori pronti ad aiutare, ed è logico. Ma in terra straniera io mi sentivo, da una parte, molto insicura. Forse è questo il motivo che mi scelgo duramente gli amici.
Mi sembra di avere una sensibilità un pò esagerata,un grande vuoto dentro me, debbolezze di cui forse sarebbe meglio non parlare, chiuderle dentro e buttare la chiave. Ma, quello che mi sta motivando di più a farle uscire fuori dalla mia cupola è la solitudine che vivo qui ogni giorno. La determinazione di ritrovare me stessa.
Mi rimane anche il pensiero che....non può piovere per sempre.
Mi chiamo Lilly, sono sorda (sordità neurosenzoriale grave), portatrice di apparecchio acustico ma io non mi sento sorda, forse perchè sono un carattere positivo.
Però ho sempre vissuto dietro il mio piccolo problema acustico-qual'era infatti la mia cupola di vetro-e adesso mi piace confrontarmi con me stessa scrivendo, e anche con la vita fuori da questa cupola (quella "fuori" non l'ho ancora ben assaporata x dire che l'affronto...) Voglio di più da me stessa, dalla vita, voglio ritrovarmi il proprio valore.
La vera ignoranza è giudicare cose che non conosci senza avere almeno la curiosità di conoscere.
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L'impianto cocleare è una meraviglia tecnica, un grande passo avanti della medicina, che migliora la vita e l'uomo non smette mai di desiderare una vita migliore e di superare le proprie barriere, ma il sogno più importante la forza di uscire da quella cupola di vetro interiore, per cui non c'è bisogno di un impianto ma di tanto coraggio e determinazione.
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Ma numesc Lilly, sunt surda (surditate neurosenzoriala grava), port aparat auditiv dar nu ma simt surda, poate pentru sunt un caracter pozitiv.
Dar am trait mereu in spatele acestei mici probleme acustice-care era de fapt cupola mea de sticla-isr acum imi place sa ma confrunt cu mine insami prin scris, si cu viata dincolo de aceasta cupola (acea viata "dincolo" inca nu am gustat-o bine pentru a zice ca o infrunt...). Vreau mai mult de la mine insami, de la viata, vreau sa imi regasesc propria valoare. Ignoranta e sa judeci ceea ce nu cunosti, fara a avea macar curiozitatea de a cunoaste.
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Implantul cohlear e o minune a tehnicii, un mare pas inainte al medicinii, ce imbunatateste viata, iar omul nu renunta niciodata sa isi doreasca o viata mai buna si sa isi depaseasca propriile bariere, iar visul cel mai important e puterea de a iesi din acea cupola de sticla interioara, pentru care nu e nevoie de un implant ci de mult curaj si vointa.
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6 commenti:
Ti ho trovata...ed ho scoperto tanto di te...mi piace il tuo blog e tu sei una persona forte...anche solo per scrivere le proprio emozioni ci vuole coraggio...
Baci
Grazie Emotionally!
Sei molto gentile... Ci vuole coraggio per cercare la strada. Anche il tuo blog mi piace molto. Baci!
Ciao Lilly. Ma non ho capito una cosa con la protesi nuova il telefono lo senti? Perchè in tal caso secondo me non conviene operare.
Io credo sarebbe bello se tu potessi riuscire a fare a fare una visita in italia, ricorda però che nessun medico potrà dirti con sicurezza lo devi fare o meno, potrà consigliartelo ma mai parlare in maniera assoluta. Un bacio
Lidia.....io sono una testarda, lo sò.
Mi piace combattere, non sò perchè. Migliorare.
Si, sento il telefono ma non capisco la voce delle persone che non conosco e mi si deve parlare scandendo le parole. Ma non è questo il punto, ma il mio orecchio "morto", l'altro, senza protesi, che vorrei ripristinarlo. Perchè lo sò, con la protesi va bene cosi l'orecchio che ora sente come sente.
E sò anche quanto è dura ripristinare un nervo innativo da piccola.
E' vero, nessuno medico ti da la certezza.
Un bacio anche a te!
Ciao Lilly!!! =) finalmente riesco a pubblicare un commento...
Ho letto il tuo commento alla tua amica Lidia... anche io sono al tuo stesso livello, perchè anche io ho un nervo danneggiato, e, come sai, non sono idonea per un impianto.
Non è sbagliato essere testardi, anzi ciò dimostra che siamo combattive che crediamo in noi... e io sono convinta di una cosa: ce la farai sempre!
I tuoi posts mi piacciono moltissimo... raccontano veramente di te... e mi fa davvero piacere conoscerti anche attraverso queste pagine.
Un abbraccio.. buona notte!
Ciao Cuoricino....grazie, mi fai commuovere!^_^
Anche io sono contentissima di conoscerti meglio attraverso i tuoi blogs. E' la cosa più migliore per noi le anime sensibili! Un abbraccio anche da me, buona serata!
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