Mi chiamo Lilly, sono sorda (sordità neurosenzoriale grave), portatrice di apparecchio acustico ma io non mi sento sorda, forse perchè sono un carattere positivo.
Però ho sempre vissuto dietro il mio piccolo problema acustico-qual'era infatti la mia cupola di vetro-e adesso mi piace confrontarmi con me stessa scrivendo, e anche con la vita fuori da questa cupola (quella "fuori" non l'ho ancora ben assaporata x dire che l'affronto...) Voglio di più da me stessa, dalla vita, voglio ritrovarmi il proprio valore.
La vera ignoranza è giudicare cose che non conosci senza avere almeno la curiosità di conoscere.
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L'impianto cocleare è una meraviglia tecnica, un grande passo avanti della medicina, che migliora la vita e l'uomo non smette mai di desiderare una vita migliore e di superare le proprie barriere, ma il sogno più importante la forza di uscire da quella cupola di vetro interiore, per cui non c'è bisogno di un impianto ma di tanto coraggio e determinazione.
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Ma numesc Lilly, sunt surda (surditate neurosenzoriala grava), port aparat auditiv dar nu ma simt surda, poate pentru sunt un caracter pozitiv.
Dar am trait mereu in spatele acestei mici probleme acustice-care era de fapt cupola mea de sticla-isr acum imi place sa ma confrunt cu mine insami prin scris, si cu viata dincolo de aceasta cupola (acea viata "dincolo" inca nu am gustat-o bine pentru a zice ca o infrunt...). Vreau mai mult de la mine insami, de la viata, vreau sa imi regasesc propria valoare. Ignoranta e sa judeci ceea ce nu cunosti, fara a avea macar curiozitatea de a cunoaste.
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Implantul cohlear e o minune a tehnicii, un mare pas inainte al medicinii, ce imbunatateste viata, iar omul nu renunta niciodata sa isi doreasca o viata mai buna si sa isi depaseasca propriile bariere, iar visul cel mai important e puterea de a iesi din acea cupola de sticla interioara, pentru care nu e nevoie de un implant ci de mult curaj si vointa.
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mercoledì 10 novembre 2010

"Io, straniera?" Il coraggio di essere se stesso.





E' passato un pò di tempo da quando non ho scritto più. Ora voglio inserire qui un corto che girava un pò di tempo fa su Facebook e vari siti e in cui ha giocato Valeria Cotura il ruolo della bella Chiara.
Il corto mi aveva fatto tanta impressione, anche se la "trama" è troppo compressa e un pò esagerata. Ho trovato questa ragazza forte, forse irealisticamente forte, ma il punto è che davanti a lei c'era un muro di ignoranza, cosa che nella realtà capita sempre.

Il video si è voluto una provocazione e un segnale d'alarme per la mancanza di informazione riguardo la sordità, per i pregiudizi degli udenti già formati senza saper niente del mondo degli sordi, e io aggiungerei anche quello che non si dice nel video-perchè ha pocchssimi minuti- i pregiudizi e i complessi di inferiorità degli sordi.

Per abbattere i muri non bisogna essere proprio come questa ragazza, ma basta avere un pò di più fiducia in noi stessi e tentare sempre. Mai chiudersi dentro i nostri muri.

Riguardo al gesto di Chiara, la ragazza del video, quel gesto in cui lei mostrava al ragazzo i propri apparecchi acustici con la sfida negli occhi, è un gesto dico io coraggioso, se pensiamo ai maschi che non si possono nascondere dietro i capelli come noi le donne, e sono obbligati ad affrontare gli sguardi indiscreti (che sembrano cretini) delle persone ignoranti.

Questo gesto ha scocciato certi sordi, oppure ha fatto ammirare il coraggio agli altri. Per me, oltre un gesto di coraggio mi sembra un gesto di sfida contro tutti gli ignoranti e non particolarmente contro il ragazzo che piaceva a lei. Ognuno con la sua personalità e con la sua esperienza di vita.

Personalmente non sono scocciata di un gesto simile. Ma,in realtà,al primo incontro con una persona udente che diciamo mi piace, ma non sa niente di questo mondo mio, non apprezzo l'idea mostrarli addirittura l'apparecchio acustico dal primo momento. Meglio andare avanti con i piccoli passi,ci si prova ad intuire la personalità dell'altro anche se la sua reazione non è mai previsibile e non è semplice... Mettere una persona di colpo davanti ad una realtà che non conosce-parlo della situazione di Chiara in cui sta cercando di flirtare con il ragazzo-si rischia la reazione opposta perchè tutti noi abbiamo bisogno di tempo per digerire le cose appena scoperte e per poi capire.

Una persona udente non conosce assolutamente niente del mondo sordità (a parte quelle che hanno figli o parenti in questa situazione). Quando lei le ha detto che è sorda, lui subito ha incominciato a parlare discriminando lentissimo le parole e con le smorfie sul viso....sembra che sta scimmiottando e la mia reazione sarebbe identica con quella della ragazza, di perplessità! "Ma parla normalmente"!!! Purtroppo è un pregiudizio generale, difficile da abbassare. Dire che deve parlare assolutamente normale e solo davanti a te fa pensare che deve fare anche i segni, cosa che dipende infatti del livello di sordità-lieve, medio, grave, profondo. Non sono tutti con sordità totale (profonda o anacusica) ed è difficile spiegare. Gli apparecchi acustici recuperano in certi casi più o meno bene e certe persone sorde non hanno bisogno di far conosciuto che sono sorde appunto per evitare scene come nel corto. Ma il problema di parlare solo davanti per leggere le labbra (il labiale) resta.

Ci sono quindi tanti livelli di sordità. Per quel che mi riguarda,facendo il paragone con il video, mi è capitato di sentire la risposta: "E qual'è il tuo problema? Io vedo che parli e mi capisci quando parlo". Ma dipende molto della voce dell'interlocutore, dei rumori attorno, di sottofondo (che coprono la voce).Ho un buon labiale, è il cervello che si è adattato veloce, a "leggere" e intuire anche. Capita che non ci riesco sempre.

Io penso che pian piano conoscendo un mondo diverso, se lui/lei scappa davanti al confronto con una persona sorda che vuole essere trattata uguale come gli altri ma anche capita, allora questa persona saprai che è superficiale.

Ci sono quelli che si fingono amici ma non capiscono niente di te. Quelli che pensano: "poverina!"
Quelli che la vita non gli ha messo alle prove, che non capiranno mai la lotta di una persona per vivere normale. Che non potranno mai vedere la proffondità di un cuore e delle cose.

Ci sono quelli che non vogliono sapere niente di quello che esiste al di là del LORO orizzonte, quali, invece di pensare "Poverina!" oppure "Cerca compassione..." non provano a condividere in modo semplice e capire che abiamo emozioni e pensieri, specialmente abbiamo DIGNITA'!

In questo mondo non vale la pena mostrare la propria sensibilità....tante volte la penso cosi!

La mancanza della curiosità di conoscere...questo è il vero handicap!
E a noi i sordi se ci manca il desiderio di confrontarci con il mondo udente affontando pregiudizi e barriere, e con la vita in generale, allora come ci vediamo nello specchio? Dobbiamo giudicarci anche noi stessi.
Bisogna avere il coraggio di essere se stesso, di vivere al di là dei pregiudizi e delle barriere.

1 commenti:

Dani Moon Sky ha detto...

Ciao Lilly! Ho letto il tuo articolo, e devo che hai ragione. Molto spesso le persone non capiscono come ci si sente veramente a non sentire bene tutto... A me, è capitato quando andavo a scuola, di vivere tra l'ipocrisia di molti miei compagni, ma non mi sono mai arresa, sono andata per la mia strada, nonostante non riuscivo a capire tutto, ma non volevo darla per vinta a loro.
Forse non ti ho spiegato bene cosa mi ha causato quest'ipoacusia: l'encefalite causata dal morbillo. Avevo un anno e mezzo, e ho rischiato parecchio. ma mi sono salvata, grazie a un dono che mi è stato regalato dal cielo.
Il fatto che non posso essere operata deriva anche da questo, ma cerco sempre di stare attenta parlando con le persone, sento le loro voci, i rumori intorno, ma se si parla in gruppo non riesco a capire tutto, ma ce la sto mettendo tutta a stare attenta, ascoltando. E a non darla vinta a questi pregiudizi... Conosco una ragazza che è stata operata d'udito e quando sono tornata dalla visita, per sapere se potevo fare l'intervento, è stata contenta di sapere che non potevo farla, perché così non avrei rischiato di perdere quello che già sentivo. Non mi ha giudicato, anzi mi ha spronato a seguire i miei sogni, non come si sono permesse di fare persone che non mi conoscono.
Ieri, stavo ascoltando mio padre e il tecnico dell'amplifon, e sono riuscita a capire di cosa parlavano.
La gente spesso non ha sensibilità, ma non solo quando si tratta di difetti d'udito, ma su tutto, sulla solitudine, in primis.... Ma nessuno di noi deve demordere, non deve darla vinta a questi tipi senza cuore.
Ti saluto... Ti auguro che questo nuovo anno sia per te meraviglioso e ricco di tante belle cose... :)
Con affetto... :)